Mercoledì, 08 Set 2010
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Emergency

logo_emergencyEmergency è una ONG italiana, fondata nel 1994 a Milano da Gino Strada.

Emergency si dichiara neutrale rispetto alle parti in causa di qualsiasi conflitto: tutti hanno diritto a cure qualificate e gratuite. Emergency è presente in Cambogia[1], Afghanistan[2], Iraq, Sierra Leone[3] costruendo e gestendo ospedali per i feriti di guerra e per emergenze chirurgiche, centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime di mine antiuomo e altri traumi di guerra, un centro per la maternità, posti di primo soccorso per il trattamento immediato dei feriti, centri sanitari per l'assistenza medica di base. Il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan: un centro regionale che fornisce assistenza specializzata a pazienti affetti da malformazioni e patologie cardiache ai pazienti del Sudan e dei 9 paesi confinanti[4][5] Emergency ha portato a termine i suoi programmi in Ruanda, in Eritrea, a Jenin in Palestina e a Medea, in Algeria, in Nicaragua, in Kosovo, in Iraq, in Angola e in Sri Lanka.

Come interviene Emergency

Emergency pianifica i propri interventi:soprattutto su due criteri fondamentali: l'effettivo bisogno della popolazione di assistenza medico-chirurgica specializzata, e la scarsità o mancanza di altri interventi umanitari analoghi nel Paese.

È importante identificare due parole chiave che guidano l'attività medica di Emergency: la prima, "Gratuità", significa che tutte le tipologie di assistenza offerte da Emergency sono completamente gratuite, e questo incentiva le popolazioni a sottoporsi a cure spesso salvavita alle quali non avrebbero altrimenti accesso. La seconda, "Qualità", indica che l'assistenza offerta è la migliore possibile, la più moderna, quella che in media assicura i migliori risultati.

Emergency si occupa inoltre di formare il personale locale secondo criteri e standard di alto livello professionale, di attuare interventi umanitari di assistenza ai prigionieri in situazioni di conflitto, e di realizzare progetti di sviluppo e cooperazione nei paesi in cui opera. Oltre alla chirurgia di guerra, l'attività di Emergency si è estesa anche alla cura di malattie invalidanti quali la poliomielite, le patologie cardiache, le malattie endemiche come la malaria, ed inoltre all'assistenza sanitaria di base ed alla risposta ai bisogni sociali estremi presenti nei luoghi dell'intervento medico-chirurgico.

Emergency però agisce anche quando il paziente termina la degenza, provvedendo a formare professionalmente e scolasticamente gli ex pazienti, favorendone la reintegrazione sociale.

Diffusione della cultura della pace

Parallelamente agli interventi umanitari all'estero, l'attività di Emergency in Italia è finalizzata alla creazione e diffusione di una cultura di pace, questo lavoro è possibile grazie all'impegno sul territorio italiano di circa 200 gruppi (nel 2008) con un numero di circa 4000 volontari; ogni gruppo territoriale promuove nella propria zona incontri rivolti a sensibilizzare ed informare l'opinione pubblica sui temi della pace e della solidarietà: interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, presenza con banchetti informativi e di raccolta fondi a mostre, concerti, spettacoli, partecipazione ad incontri e dibattiti con la propria testimonianza.

Dalla sua fondazione, Emergency ha preso parte a molte campagne di sensibilizzazione a livello nazionale:

  • nel 1994 Emergency partecipa al bando delle mine anti-uomo promosso dal Trattato di Ottawa;

  • nel 2001 Emergency propone l'iniziativa Uno straccio di pace, contro la guerra in Afghanistan;

  • nel 2002 Emergency promuove l'iniziativa Fuori l'Italia dalla guerra, una raccolta di firme online contro la guerra in Iraq;

  • nel 2003 Emergency aderisce all'iniziativa Fermiamo la guerra, firmiamo la pace, una raccolta di firme per proporre una legge per l'attuazione dell'art. 11 della Costituzione Italiana (che ripudia la guerra). La legge è stata portata nel parlamento italiano e, dopo una breve discussione, è stata bocciata;

  • nel 2008 Emergency ha elaborato il "Manifesto per una medicina basata sui diritti umani": il documento è stato sottoscritto da alcuni paesi africani (Sierra Leone, Sudan, Repubblica Centrafricana), che riconoscono la necessità di una sanità equa, di qualità e improntata alla responsabilità sociale.

Sintesi degli interventi di Emergency

Emergency è intervenuta in 13 paesi dal 1994 a oggi:

  • 7 centri medici

    • Anabah, Kabul, Lashkar-gah (Afghanistan), Battambang (Cambogia), Sulaimaniya, Erbil (Iraq), Goderich (Sierra Leone)

  • 1 centro cardio-chirurgia a Karthoum (Sudan)

  • 3 centri pediatrici

    • Goderich (Sierra Leone), Karthoum (Sudan), Nicaragua (in costruzione)

  • 1 centro di riabilitazione e produzione protesi a Sulaimaniya (Iraq)

  • 1 centro maternità ad Anabah (Afghanistan)

  • 55 FAP (First Aid Post)

  • re-integrazione sociale di vittime di guerra

    • laboratorio di tappeti per vedove (Anabah), formazione professionale (Sulaimaniya)

  • assistenza ai prigionieri (Afghanistan)

  • 1 poliambulatorio a Palermo (Italia) per assistere gli immigrati

  • interventi una tantum in altri paesi

    • Ruanda (1994), Serbia (1999), Eritrea (2000), Algeria (2003), Angola (2003), Palestina (2004), Sri-Lanka (2005)

Dal 1994 a settembre 2008 Emergency ha aiutato 3.000.000 persone.

Iniziative [modifica]

  • Il 28 ottobre 2006 si è svolta la prima Giornata Nazionale di Emergency; l'associazione è stata presente in oltre 290 piazze italiane con banchetti e varie iniziative locali.

  • Dal 2002, ogni anno, oltre mille volontari dell'associazione si ritrovano in una città italiana che ospita l'"Incontro Nazionale di Emergency". Tre giorni in cui si tengono corsi formativi per i nuovi volontari e aggiornamenti per chi invece è già "pratico".

Note

Il centro chirurgico di Battambang (Cambogia) è intitolato a Ilaria Alpi

  1. ^ Nel sud dell'Afganistan, a Lashkar-gah, il Centro chirurgico per vittime di guerra è intitolato a Tiziano Terzani

  2. ^ La corsia femminile dell'ospedale di Goderich in Sierra Leone è intitolato a "Via del Campo" in omaggio a Fabrizio De André. Emergency è inoltre presente in Iraq, in Sri Lanka e anche in Italia: a Palermo infatti nell'aprile 2006 è stato aperto il Poliambulatorio, che fornisce assistenza sanitaria gratuita ai migranti. Il 3 maggio 2007 è stato inaugurato il centro di cardiochirurgia a Khartoum (Sudan). Il centro si chiama SALAM, in arabo "pace"

  3. ^ L'impianto di climatizzazione e ricircolo dell'aria della struttura (necessario per la vicinanza al deserto e per garantire temperature interne compatibili con le attività sanitarie) è per buona parte alimentato da un impianto di pannelli solari più grande del continente, realizzato e ideato dallo staff di Emergency

  4. ^ Il progetto è stato criticato perché costituirebbe un intervento scarsamente integrato in una realtà in cui mancano prima di tutto le strutture sanitarie di più elementare livello, e dove la cardiologia non costituisce la prima delle priorità. Secondo molti dei critici, creare un ospedale di questo tipo costituisce, oltre che uno spreco di investimenti, anche una fonte di ingenti spese di mantenimento future a fronte di risultati marginali nel livello generale di benessere sanitario di questi paesi, dove anche i benefici di cure cardiache di buon livello rischiano di essere vanificati in gran parte da altri tipi di emergenza sanitaria non attualmente affrontati. Secondo la Ong, invece, una struttura di alto livello può aiutare ad innalzare gli standard di tutta l'area: la scienza medica ha sempre fatto progressi dall'alto, impiantando e sviluppando centri di eccellenza in grado di innalzare gli standard generali della sanità, formare personale, sviluppare la ricerca e tutti i servizi connessi

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Emergency".

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