Emergency
Emergency si dichiara neutrale rispetto alle parti in causa di qualsiasi conflitto: tutti hanno diritto a cure qualificate e gratuite. Emergency è presente in Cambogia[1], Afghanistan[2], Iraq, Sierra Leone[3] costruendo e gestendo ospedali per i feriti di guerra e per emergenze chirurgiche, centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime di mine antiuomo e altri traumi di guerra, un centro per la maternità, posti di primo soccorso per il trattamento immediato dei feriti, centri sanitari per l'assistenza medica di base. Il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan: un centro regionale che fornisce assistenza specializzata a pazienti affetti da malformazioni e patologie cardiache ai pazienti del Sudan e dei 9 paesi confinanti[4][5] Emergency ha portato a termine i suoi programmi in Ruanda, in Eritrea, a Jenin in Palestina e a Medea, in Algeria, in Nicaragua, in Kosovo, in Iraq, in Angola e in Sri Lanka. Come interviene EmergencyEmergency pianifica i propri interventi:soprattutto su due criteri fondamentali: l'effettivo bisogno della popolazione di assistenza medico-chirurgica specializzata, e la scarsità o mancanza di altri interventi umanitari analoghi nel Paese. È importante identificare due parole chiave che guidano l'attività medica di Emergency: la prima, "Gratuità", significa che tutte le tipologie di assistenza offerte da Emergency sono completamente gratuite, e questo incentiva le popolazioni a sottoporsi a cure spesso salvavita alle quali non avrebbero altrimenti accesso. La seconda, "Qualità", indica che l'assistenza offerta è la migliore possibile, la più moderna, quella che in media assicura i migliori risultati. Emergency si occupa inoltre di formare il personale locale secondo criteri e standard di alto livello professionale, di attuare interventi umanitari di assistenza ai prigionieri in situazioni di conflitto, e di realizzare progetti di sviluppo e cooperazione nei paesi in cui opera. Oltre alla chirurgia di guerra, l'attività di Emergency si è estesa anche alla cura di malattie invalidanti quali la poliomielite, le patologie cardiache, le malattie endemiche come la malaria, ed inoltre all'assistenza sanitaria di base ed alla risposta ai bisogni sociali estremi presenti nei luoghi dell'intervento medico-chirurgico. Emergency però agisce anche quando il paziente termina la degenza, provvedendo a formare professionalmente e scolasticamente gli ex pazienti, favorendone la reintegrazione sociale. Diffusione della cultura della paceParallelamente agli interventi umanitari all'estero, l'attività di Emergency in Italia è finalizzata alla creazione e diffusione di una cultura di pace, questo lavoro è possibile grazie all'impegno sul territorio italiano di circa 200 gruppi (nel 2008) con un numero di circa 4000 volontari; ogni gruppo territoriale promuove nella propria zona incontri rivolti a sensibilizzare ed informare l'opinione pubblica sui temi della pace e della solidarietà: interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, presenza con banchetti informativi e di raccolta fondi a mostre, concerti, spettacoli, partecipazione ad incontri e dibattiti con la propria testimonianza. Dalla sua fondazione, Emergency ha preso parte a molte campagne di sensibilizzazione a livello nazionale:
Sintesi degli interventi di EmergencyEmergency è intervenuta in 13 paesi dal 1994 a oggi:
Dal 1994 a settembre 2008 Emergency ha aiutato 3.000.000 persone. Iniziative [modifica]
NoteIl centro chirurgico di Battambang (Cambogia) è intitolato a Ilaria Alpi
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